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Il benessere dei bambini
Quali sono le strategie ed i comportamenti che i genitori devono adottare per far star bene in tutti i sensi i propri figli.
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NUTRIRSI BENE PER PREVENIRE L'INFLUENZA
Gli alimenti crudi e freschi come frutta, verdura devono essere consumati all’inizio del pasto:
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riducono l’introduzione delle calorie,
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favoriscono l’assorbimento delle vitamine,
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migliorano il transito intestinale
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Nota del Ministero della Salute (Dipartimento Prevezione e comunicazione)
OCCHIALI A 3 D PER LA VISIONE DI SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI
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Consigli pratici per i genitori per prevenire l’obesità con interventi precoci
Il sovrappeso e l’obesità sono un problema emergente in tutte le civiltà industrializzate e anche se in Italia non siamo ancora a livello degli Stati Uniti dove il 61% degli adulti sono in sovrappeso od obesi, ci stiamo rapidamente avvicinando a questi valori.
Nell’European Heath report 2002 l’obesità viene definita una vera e propria epidemia estesa a tutta la regione europea. Un quarto della popolazione infantile è in sovrappeso, in Italia considerando un campione di bambini di età compresa tra i 6 ed i 17 anni il sovrappeso raggiunge il 20 % con il 4% di bambini e ragazzi obesi, ed il fenomeno interessa più i maschi che le femmine. Le regioni più interessate dal fenomeno, con percentuali dal 25 al 36% sono quelle del centro sud e del nord est, con l’eccezione della Sardegna, dove le percentuali di sovrappeso si attesta attorno al 16%. Nel 33.9% entrambe i genitori sono in sovrappeso, e nel 50% dei casi o la madre o il padre sono obesi, mentre nel 17,7% nessun genitore è obeso o in sovrappeso. Questi dati sono stati confermati da studi su coppie di gemelli omozigoti e su bambini adottati, dove si è avuta la conferma che il grado di ereditabilità del sovrappeso e dell’obesità oscilla tra il 60 ed il 70%. Tra gli altri dati importanti che ci fornisce l’ISTAT, è la conferma del fatto che ad un forte incremento di alimenti ad alto contenuto calorico corrisponde una riduzione progressiva dell’attività fisica (tutto il pomeriggio davanti alla televisione a mangiare tavole
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Attività di farmaci omeopatici nei bambini affetti da malattie recidivanti delle alte vie respiratorie
INTRODUZIONE
Il bambino con malattie recidivanti delle alte vie respiratorie, definito anche "bambino sempre malato" indica un paziente d’età compresa fra i tre ed i sei anni che presenta con una notevole frequenza (anche ogni 10-20 giorni) episodi febbrili associati a sintomi infiammatori con secrezioni catarrali delle alte vie respiratorie, episodi di otiti, sinusiti, tonsilliti, complicanze estese alle basse vie respiratorie (bronchiti). Naturalmente in questa definizione sono esclusi i bambini con malformazioni congenite alle alte vie respiratorie, con allergie personali documentate, con malformazioni congenite broncopolmonari, con fibrosa cistica, con gravi deficit di IgA.
Il problema assume una notevole rilevanza sociale perché coinvolge non solo la famiglia, ma anche tutto l'ambito produttivo sociale. Il bambino si ammala regolarmente quando i genitori sono in ferie o durante il fine settimana. La frequenza elevata di patologie, porta ad un allontanamento continuo dal lavoro di uno dei genitori, con grave danno economico per la famiglia e per la Produzione Sociale. Spesso il Medico di fronte al sentimento di frustrazione della famiglia prova una sensazione di impotenza e cerca nella somministrazione di lisati batterici, nelle frazioni ribosomiali, in farmaci immunostimolanti una risposta che è ricca di effetti collaterali, noti ed ignoti, e presenta spesso una scarsa compliance da parte del paziente.
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IL BAMBINO CON DISABILITÀ MINORI E L’ATTIVITÀ SPORTIVA.
Unire i due temi, handicap e sport, crea nuove sinergie positive per entrambi gli argomenti, e parlare di sport come l’hockey ed il calcio in carrozzina elettrica, permette di valorizzare l'handicap, trasforma la difficoltà in risorsa per il gioco e per lo sport; e consente una riflessione generale sui valori dello sport (la competizione con se stessi, il gioco di squadra, il dominare alcune emozioni, il conseguimento dei risultati).
Questo però non è l’obiettivo di questo capitolo, su questi argomenti esiste una letteratura illimitata, mentre si parla molto meno della molto più diffusa disabilità legata ai disturbi minori del movimento che crea notevoli difficoltà ai bambini che ne soffrono ed alle loro famiglie.
Questo argomento è stato affrontato con proprietà e consigli validi da Rigardetto e Siravegna del Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza dell’Università di Torino, in un lavoro pubblicato nel 2004 in occasione delle II Giornate Pediatriche Internazionali “Il bambino e lo sport”.
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ALLERGIA AL SOLE
Succede, a volte, che chi si espone al sole, senza la protezione adeguata, ed a volte anche con la protezione, che dopo alcune ore inizi a provare un prurito intenso sulla pelle, quindi questa diventa rossa in modo uniforme o chiazzata da macchie arrossate, con delle papule (una specie di bolle) sulle quali possono comparire delle vescicole, che provocano un intenso prurito, obbligano la persona a grattare le zone procurandosi delle lesioni (graffi ed infezioni). Questa che abbiamo descritto è una vera e propria allergia al sole.
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LE VISITE DI CONTROLLO E PREVENTIVE
PER I BAMBINI DA 0 A TRE ANNI
TRATTE DA "IL PEDIATRA NEL CASSETTO" GIUNTI ED 2011
Dal punto di vista dell’assistenza pediatrica, l’Italia è uno dei paesi con la migliore assistenza al mondo ed i bambini italiani sono tra i pochi che possono godere dalla nascita dell’assistenza di medici specialisti altamente qualificati.
La visita pediatrica è sempre un momento di incontro e confronto tra il pediatra e la famiglia
Le esigenze e le paure della famiglia vengono accolte, filtrate ed elaborate dal medico che cerca di dare sempre una risposta costruttiva ai genitori, e che a sua volta deve porre attenzione alle loro osservazioni per capire quante di queste hanno una base reale e quante sono frutto della loro ansia. Chi ha sempre sotto gli occhi un bambino, a volte è in grado di vedere delle cose che possono far sorgere dei dubbi ed aiutare il medico a fare una diagnosi
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GLI ESAMI NON FINISCONO MAI
Di Gianfranco Trapani
Tutti gli studenti, hanno sempre avuto paura degli esami. Da adulti, questi timori non scompaiono, anzi spesso si accentuano. “Gli esami non finiscono mai” scriveva il grande Eduardo De Filippo, e mettono sempre a dura prova le capacità di autocontrollo e di comunicazione delle persone.
Nella società attuale, dove in un primo tempo il bambino ed il ragazzo poi, devono affrontare prove continue, questi timori non solo persistono ma anzi aumentano.
L’enorme quantità di impegni, disposti ad incastro come quelli dei manager, ai quali sono sottoposti i ragazzi, non servono né a temprarli né a renderli più forti, ma spesso li trasforma in persone insicuri ed incapaci di affrontare prove più impegnative.
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Lo sport e la scuola
La scuola dovrebbe essere il primo luogo dove un bambino o un ragazzo riescono a svolgere qualche attività sportiva. Purtroppo oggi non è così.
Nella scuola materna ed elementare non esistono figure di insegnati che devono svolgere insieme e ai ragazzi dei momenti di educazione motoria intesi come momenti di conoscenza dei meccanismi di funzionamento del nostro corpo, associati allo sviluppo delle capacità di relazione interpersonali, del rispetto del proprio corpo, di una sana alimentazione e dell’ambiente naturale circostante
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4° Congresso Internazionale "La vita dei farmaci" Université Paris 8
Il convegno è stato organizzato dai Parisian Laboratory of social Psycology, (LAPPS, EA4386) dell’università di Parigi 8 ( Vincennes in St_Denis e dall’Università Paris Ouest-Nanterre-La Defense, in collaborazione con International and Interdisciplinary Association of the Pharmaceutical Life Cycle (IIAPC), ed il Study Group on Interdisicplinary and Social Representations dell’Università Del Quebec a Montreal (GEIRSO) ed il Centro di Studi sulla Storia del Pensiero Biomedico (CESPEB) dell’Università di Milano – Bicocca, e l’Instituto de Investigationes Sociales (IINSO) dell’Universidad Autónoma de Nuevo León in Monterrey
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GLI ADATTOGENI: TRATTO DA "IL DOPING NATURALE"
tratto e ridotto da Trapani G. "Il Doping naturale" RED edizioni 2011
Gli adattogeni sono delle sostanze naturali che aiutano ad adattarsi allo stress, migliorano il metabolismo dell’organismo, aumentano la resistenza fisica e psicologica verso lo stress ambientale e verso le malattie acute e croniche aumentando l’azione del sistema immunitario. Le piante adattogene, non sono solo antiossidanti, ma migliorano le funzioni generali dell’organismo.
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Bambini, Olio di oliva e niente Obesità
Un buon uso dell'olio di oliva associato ad una adeguata alimentazione, ad una attività fisica regolare e non esagerata, preserva il bambino da soprappeso ed in seguito dall’obesità.
Guarda il video per i consigli per non far ingrassare tuo figlio
ed il video per le notizie su obesità e sovrappeso nei bambini
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“Il Pediatra nel cassetto” di Gianfranco Trapani, Giunti editore Terza edizione Giugno 2011 Presentazione e nota dell'Autore
“Il Pediatra nel cassetto” di Gianfranco Trapani, Giunti editore Terza edizione Giugno 2011 Presentazione A cura di
MInt Gruppo di studio e di ricerca sulla Medicina Integrata
Luisella Zanino, Massimo Saruggia ed Emilio Minelli
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LE ALLERGIE ALIMENTARI: IL LATTE
Provoca molto frequentemente allergia nei bambini e meno frequentemente negli adulti. Le proteine responsabili sono in ordine di importanza la betalattoglobulina, la caseina, la lattoalbumina, al sieroalbumina che può dare allergie crociate con il latte vaccino.
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Il bambino si ammala con notevole frequenza: le proposte omeopatiche
L’individuazione della Costituzione della Diatesi nei genitori, attraverso il colloquio che caratterizza la visita omeopatica, permette di individuare quella del bambino.
Individuare la costituzione o la diatesi prevalente nel bambino, serve per scegliere il rimedio corrispondente, per migliorare e per modificare la sua reattività nei confronti della malattia in modo duraturo e proficuo e rende più duratura la risposta del suo organismo alle cure omeopatiche e bioterapiche.
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